Statuto

Art. 1 Costituzione, denominazione e sede
1) È costituita conformemente alla Carta Costituzionale ed ai sensi della Legge 266/1991, l’Organizzazione di volontariato denominata VITAMINA (M)AMMA con sede legale ad Avigliana (TO) in via don Balbiano, 53 A e sede operativa a Torino in via Paolo Sarpi, 114. Il trasferimento della sede legale, deliberata dall’organo competente ai sensi dell’art 9, non comporta modifica statutaria se avviene all’interno dello stesso Comune, e deve essere comunicata entro 60 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.
2) La durata dell’Associazione è illimitata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza assoluta dei soci.

Art. 2 Scopi, finalità e attività
1) L’Associazione è apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro; ispirandosi ai principi della solidarietà sociale, si prefigge i seguenti scopi:
a) agevolare la maternità nelle sue forme meritevoli di tutela sociale;
b) prevenire la depressione post parto;
c) prevenire situazioni di indigenza;
d) aiutare le mamme e le famiglie a superare disagi economici e psicologici;
e) impedire l’isolamento sociale di puerpere in difficoltà.
2) Per la concreta realizzazione degli scopi prefissi, l’Associazione, a titolo esemplificativo, si propone di:
a) creare gruppi di sostegno e liberi incontri tra mamme per prevenire situazioni di difficoltà;
b) sostenere l’allattamento materno prevenendo la depressione post parto;
c) organizzare conferenze cui potranno partecipare i massimi esperti nelle materie correlate agli obiettivi di cui al n. 1 del presente articolo;
d) organizzare una Prestoteca (luogo ove mettere a disposizione a titolo completamente gratuito oggetti dedicati alla gravidanza, al puerperio, alla cura dei bambini e vestiti);
e) diffondere informazioni su gravidanza, puerperio, allattamento, crescita dei figli;
f) gestire una biblioteca su tematiche relative alla maternità;
g) curare l’edizione di stampe periodiche e non.
3) Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente nell’ambito del territorio della regione Piemonte, tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti in modo personale, spontaneo e gratuito.
4) L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Al volontario possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la qualità di volontario.
5) È fatto divieto svolgere attività diverse da quelle menzionate al primo comma salvo quelle direttamente connesse.
6) L’Associazione, in caso di particolare necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l’attività da essa svolta.

Art. 3 Patrimonio e risorse economiche
1) Il patrimonio dell’Associazione durante la vita della stessa è indivisibile, sia durante la vita dell’Associazione che in caso di suo scioglimento, ed è costituito da:
a) beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti alla Associazione;
c) eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenze del bilancio.
2) L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
a) quote associative e contributi degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) contributi dello stato, di enti ed istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d) contributi di organismi internazionali;
e) donazioni e lasciti testamentari;
f) rimborsi derivanti da convenzioni;
g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
3) L’esercizio (sociale) finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio (consuntivo e preventivo) e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di febbraio. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione almeno 25 giorni prima dell’Assemblea, e può essere consultato da ogni associato.
4) È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
5) È fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall’attività dell’Associazione.

Art. 4 Soci
1) Il numero dei soci è illimitato. Possono fare parte dell’Associazione oltre i soci fondatori, tutti coloro che condividono gli scopi e le finalità dell’Associazione e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione.
2) L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso di cui all’art. 6.

Art. 5 Criteri di ammissione ed esclusione
1) L’ammissione di un nuovo socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell’interessato con la quale si impegna a rispettare lo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione.
2) Avverso l’eventuale reiezione dell’istanza, che deve essere sempre motivata, è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci.
3) Il ricorso all’Assemblea dei soci è ammesso entro 25 giorni dal ricevimento della relativa lettera.
4) Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota stabilita dall’Assemblea. La qualità di socio è intrasmissibile.
5) La qualità di socio si perde:
a) per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all’Associazione;
b) per esclusione conseguente a comportamento contrastante gli scopi dell’Associazione;
c) per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
d) per morosità dal mancato pagamento della quota annuale, trascorsi 25 giorni dall’eventuale sollecito scritto;
e) per causa di morte;
f) per l’instaurarsi di qualsiasi rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l’Associazione.
6) L’esclusione e la decadenza dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
7) La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’Associazione sia all’esterno per designazione o delega. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato per iscritto all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso.
8) In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 6 Diritti e Doveri dei soci
1) Tutti i soci hanno indistintamente diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;
b) di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
c) di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo Statuto;
d) di essere assicurati dall’organizzazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.
2) Tutti i soci sono obbligati:
a) ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione;
c) al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita;
d) a prestare la propria opera a favore dell’Associazione in maniera personale, spontanea e gratuita.

Art. 7 Organi dell’Associazione
1) Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.
Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Art. 8 Assemblea dei soci
1) L’Assemblea dei soci, l’organo sovrano dell’Associazione, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i soci.
2) Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.
3) Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta. Nessun associato può rappresentare più di 2 associati
4) L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età. In caso di necessità l’Assemblea può eleggere un segretario.
5) L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente. Inoltre deve essere convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità oppure quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto di voto.
6) La convocazione è inoltrata per iscritto con 8 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione. Quest’ultima deve avere luogo con almeno 24 ore di distanza dalla prima.
7) In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
8) Le delibere assunte dall’Assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.
9) L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto, per il trasferimento della sede legale oppure per lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

Art. 9 Assemblea ordinaria dei soci
1) L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non votano.
2) Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla maggioranza degli associati presenti o rappresentati.
3) L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio entro 2 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
4) L’Assemblea ordinaria:
a) approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;
b) discute ed approva i programmi di attività;
c) elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo approvandone preventivamente il numero;
d) elegge/nomina il Collegio dei Revisori dei Conti, stabilendone l’eventuale compenso nel caso che i revisori siano esterni all’Associazione;
e) elegge i membri del Collegio dei Probiviri;
f) ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti, deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
g) approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni;
h) delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;
i) delibera sull’esclusione dei soci;
j) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
k) delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’Associazione stessa.
5) Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all’albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto a cura del segretario.

Art. 10 Assemblea straordinaria dei soci
1) La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dagli artt. 9 e 10.
2) Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
3) L’Assemblea straordinaria dei soci approva eventuali modifiche dell’atto costitutivo o dello Statuto con la presenza, in proprio o per delega, di tre quarti dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.

Art. 11 Consiglio Direttivo
1) Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 sino a un massimo di 7 consiglieri, nominati dall’Assemblea dei soci, che durano in carica 2 anni e sono rieleggibili fino a un massimo di 2 mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature per il totale o parziale rinnovo del Direttivo: in questo caso l’Assemblea può rieleggere i componenti uscenti.
2) L’Assemblea che procede alla elezione, determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo.
3) Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere, il Segretario.
4) Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.
5) In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo.
6) Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.
7) Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea.
8) Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. In particolare esso svolge le seguenti attività:
a) attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
b) redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;
c) delibera sulle domande di nuove adesioni;
d) sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci;
e) sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari;
f) ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti.
g) determina i limiti di spesa e approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
h) approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’Associazione;
i) provvede agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci.
9) Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo
10) Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni 60 giorni e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 3 componenti.
11) La convocazione è inoltrata per iscritto con 25 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
12) I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
13) Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata.

Art. 12 Presidente
1) Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 2 anni ed è rieleggibile fino a un massimo di 2 mandati consecutivi, salvo il caso in cui non si presentino nuove candidature: in questo caso può essere rieletto il Presidente uscente.
2) Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio; cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca e presiede l’Assemblea dei soci.
3) In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo.
4) Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.

Art. 13 Scioglimento
1) L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto. In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.

Art. 14 Norme finali
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

Art. 15 Norma di rinvio
Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del codice civile, della Legge nazionale 266/1991, della normativa regionale e provinciale in materia.

Avigliana, 13 gennaio 2010